Quando parliamo di mestruazioni e di ciclo mestruale ribadiamo sempre l’importanza di ricordare che nessuna donna è uguale all’altra e che, quindi, non c’è da stupirsi se abbiamo cicli dalla lunghezza diversa o se i nostri sintomi nell’arco del mese sono completamente differenti.

Questa unicità non è tipica solo del ciclo mestruale e delle mestruazioni ma, più in generale, del corpo e dell’organismo: benché il funzionamento del corpo (e la sua estetica) sia grosso modo comune a tutte, ci sono delle differenze importanti da persona a persona.

Pensiamo al seno, ad esempio: chi lo ha molto grosso, chi molto piccolo, chi asimmetrico, chi ha i capezzoli introflessi, chi sporgenti, chi le areole scure… Tanti seni diversi ma, in fondo, sono tutti comunque seni.

Lo stesso discorso vale per la vagina: tutte sappiamo a grandi linee com’è (e l’abbiamo appreso osservando specialmente la nostra sin da bambine) ma spesso questa immagine si scontra con il “come dovrebbe essere” la “vagina perfetta”.

Cominciamo subito col dire che non esiste: se non sono presenti patologie o problemi la perfezione è un concetto estetico che varia da persona a persona.

Pensiamo al seno, per esempio: una ragazza può considerare perfetta la sua taglia 1 mentre un’altra può considerare perfetta la sua taglia 4. Una ha più ragione dell’altra? Assolutamente no, è una percezione personale che dipende dai gusti (che a loro volta dipendono da tutta una serie di fattori personali ed ambientali).

Con la vagina accade esattamente la stessa cosa: anche nelle zone intime siamo tutte diverse e non c’è un canone di bellezza a cui dobbiamo aspirare; questo non vuol dire che non dobbiamo o non possiamo avere gusti o preferenze, ma è importante saperci accettare per come siamo senza sentirci condizionate negativamente da un’immagine idealizzata.

Andiamo, quindi, a vedere cosa aspettarci davvero dalla nostra vagina; buona lettura!

Come dovrebbe essere la vagina?

Prima di tutto, una precisazione: tendiamo a usare la parola vagina per riferirci alle parti intime femminili tuttavia, tecnicamente, la vagina è la parte interna (che non vediamo, ovvero dove viene inserita la coppetta) mentre la parte esterna (quindi visibile) è la vulva, composta da:

  • monte di venere
  • clitoride
  • cappuccio del clitoride
  • piccole labbra
  • grandi labbra
  • apertura vaginale

Come dicevamo prima, non esiste la vulva perfetta: alcune donne possono avere le piccole labbra più sporgenti, altre più scure, più asimmetriche ma si tratta di differenze totalmente fisiologiche, uguali a quelle che possiamo percepire in altre parti del corpo (seno, piedi, mani, etc).

C’è poi una differenza tra percezione estetica che ci soddisfa più o meno (una donna ha le piccole labbra molto sporgenti e le vorrebbe diverse) e problemi visibili anche esteticamente ma che possono essere riconducibili a patologie: in alcune donne, ad esempio, le piccole labbra possono essere così sporgenti da creare infiammazioni o difficoltà nel realizzare certe attività (andare in bici, cavallo, nuotare).

In questo caso, anche se alla persona in questione non dessero fastidio esteticamente, sarebbe comunque un problema da correggere chirurgicamente per poterle permettere di svolgere una vita normale.

Che odore dovrebbe avere la vagina?

Abbiamo detto più volte che l’igiene intima è fondamentale ma che non bisogna esagerare: la vagina è capace di pulirsi da sola grazie alle perdite di muco cervicale composto da batteri buoni che servono, anche, per contrastare le infezioni.

Eppure abbiamo spesso la sensazione di dover essere profumatissime anche lì sotto e questo ci porta, talvolta, ad esagerare con l’igiene intima causando sbalzi dannosi nel pH vaginale e nella flora batterica.

In situazioni normali la vagina ha un odore acidulo caratteristico che però non è sgradevole; l’odore è causato dalle perdite che, nell’arco del mese, cambiano a seconda della fase del ciclo mestruale in cui ci troviamo (di solito comunque sono biancastre).

L’odore della zona intima femminile può cambiare a causa dell’alterazione del pH vaginale (che di solito si attesta attorno a 3,5 e 4,5) a causa di diversi fattori:

  • uso di antibiotici
  • uso di saponi e detergenti troppo aggressivi
  • lavaggi intimi troppo frequenti
  • uso di lavande interne
  • attività sessuale
  • uso di sex toys
  • sbalzi ormonali dovuti alla gravidanza, all’allattamento o alla menopausa
  • infezioni batteriche o fungine
  • consumo di particolari cibi o bevande (alcool, aglio, spezie, carne rossa, zuccheri)
  • nicotina

Depilazione: sì o no?

Anche questa è una scelta personale, tuttavia vale la pena parlarne perché molte donne decidono di depilarsi (non solo la zona intima ma più in generale) pensando che, senza peli, l’igiene sarà maggiore (secondo una ricerca del 2016 pubblicata su Jama Dermatology, prestigiosa rivista medica nordamericana, negli Stati Uniti il 59% delle donne che si depila il pelo pubico dichiara di farlo per motivi igienici).

In realtà è tutto il contrario: i peli pubici (che sono un carattere sessuale secondario comune a donne e uomini) hanno una precisa funzione ed è quella di proteggere le parti più delicate da infezioni e sfregamenti.

Depilando la zona intima si ha un rischio maggiore di tagliarsi o di sviluppare peli incarniti con possibilità di infezione al bulbo pilifero o iperpigmentazione.

Nella peggiore delle ipotesi, eventuali tagli possono esporci a un rischio maggiore di infezioni e malattie poiché rappresentano una breccia che permette l’ingresso di eventuali virus e batteri.

La depilazione è sempre stata soggetta alle mode del momento ma si tratta, appunto, di una moda: sapendo che i peli pubici sono importanti per proteggerci da eventuali infezioni possiamo decidere con maggiore consapevolezza come comportarci!

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