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Gravidanza

Mestruazioni in gravidanza: è possibile? Scopriamo cosa sono le perdite da impianto (o annidamento)

Il sintomo inequivocabile di qualsiasi gravidanza è uno: l’assenza delle mestruazioni.

L’ovulo fecondato, infatti, si annida nell’utero dove viene accolto dall’endometrio che, quindi, non si sfalda e non viene espulso dando luogo al flusso mestruale.

Eppure nella primissima fase della gravidanza (pochi giorni dopo la fecondazione) può accadere che alcune donne abbiamo una piccola (e innocua) emorragia di sangue che può essere confusa con la mestruazione.

Queste perdite si chiamano perdite da impianto o da annidamento, andiamo a vedere di cosa si tratta!

Cosa sono le perdite da impianto?

Sono leggere perdite di sangue che si verificano poco dopo la fecondazione, nello specifico – come indica il nome – quando l’ovulo si impianta (o si annida) nell’utero.

Non tutte le donne le manifestano, sono innocue e non rappresentano né un rischio di aborto né un pericolo per la salute della mamma o del (futuro) embrione.

Di solito durano un paio di giorni e sono di scarsa quantità: per alcune donne solo qualche goccia di sangue, per altre si tratta di perdite più consistenti ma comunque di poca entità.

Cos’è l’impianto (o annidamento) dell’ovulo?

La fecondazione (lo spermatozoo che entra nell’ovulo) avviene di solito nelle Tube di Falloppio: da lì l’ovulo fecondato comincia il viaggio verso l’utero per arrivarvi circa 7/10 giorni dopo la fecondazione.

Una volta raggiunto l’utero l’ovulo si “aggrappa” saldamente all’endometrio che riveste la parete uterina; nei due o tre giorni successivi l’embrione si anniderà completamente nell’endometrio scavandone la superficie.

Quali sono le cause delle perdite da impianto?

Come abbiamo detto prima l’ovulo si aggrappa saldamente all’endometrio e comincia ad intaccarla, scavando per poterne diventare praticamente parte integrante.

L’endometrio viene quindi scalfito e questa piccola ferita può provocare una perdita di sangue che fuoriesce dalla vagina.

Quali sono i sintomi dell’impianto dell’ovulo?

Non tutte le donne manifestano sintomi al momento dell’impianto; in ogni caso, possono apparire:

  • perdite di sangue (le perdite da impianto); per alcune donne sono poche gocce per altre si tratta di perdite più consistenti ma comunque leggere
  • dolore al basso ventre
  • fitte al basso ventre
  • dolore al perineo

Quando avvengono le perdite da impianto?

Di solito avvengono dai 6 ai 10 giorni dopo la fecondazione dell’ovulo.

Tutte le donne hanno le perdite da impianto?

Assolutamente no; è un fenomeno che si manifesta solo in alcune donne.

Le perdite da impianto sono un segnale sulla salute della gravidanza?

No, le donne in cui si verificano le perdite da impianto possono poi portare avanti la gravidanza senza alcun problema o avere gestazioni più complicate.

Queste perdite sono semplicemente la conseguenza dell’annidamento dell’ovulo e non danno indizi sulla gravidanza in sé.

Le perdite da impianto possono essere confuse con le mestruazioni?

Di solito queste perdite sono più leggere rispetto a un flusso mestruale ed anche il colore tende ad essere più scuro.

Le donne che hanno un flusso scarso possono pensare si tratti di ciclo mestruale, anche perché – in un ciclo di 28 giorni – le perdite da impianto avvengono praticamente in concomitanza di quando sarebbero dovute arrivare le mestruazioni.

Con il passare dei giorni, poi, fanno la loro comparsa altri sintomi tipici della gravidanza come la nausea o l’indolenzimento del seno e, di solito, questi segnali fanno capire alla donna il suo stato.

Come sapere se sono perdite da impianto o se è un’emorragia vaginale con altre cause?

Di solito le perdite da impianto sono scarse, vanno da poche gocce a un flusso leggero e, a volte, possono essere accompagnate da lievi dolori al basso ventre.

Se le perdite dovessero essere molto abbondanti e accompagnate da dolori forti, nausea o febbre è necessario recarsi subito al pronto soccorso, poiché l’origine di questa emorragia probabilmente non è l’annidamento dell’ovulo.

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Di Stella Fumagalli

Classe 1986, scrivo su diversi blog dal 2011.
Sono un'appassionata di scienza, femminismo, animali, film horror e tatuaggi.
Amo leggere, odio cucinare, sono intollerante con chi non tollera.
Stay human.

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