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“Period Girl”, il libro sulle mestruazioni dove il flusso mestruale da tabù diventa super potere: intervista all’autrice Giorgia Vezzoli

Intervistiamo Giorgia Vezzoli, autrice di “Period Girl”, un libro dove mestruazioni, super poteri e rispetto della natura si intrecciano in modo indissolubile

Abbiamo già parlato dei libri sulle mestruazioni per bambini e per adulti: trovate in questo post una lista che aggiorniamo periodicamente con l’uscita di nuovi titoli.

Ed è proprio di un nuovo libro sulle mestruazioni quello che oggi vogliamo presentarvi: si intitola “Period Girl” e racconta la storia di Robin, una ragazzina di 11 anni che – dopo il menarca – si rende conto che ogni volta che arrivano le mestruazioni diventa una sorta di “supereroina” in grado di contrastare i cambiamenti climatici.

È il flusso mestruale a renderla così speciale, lo stesso flusso mestruale che da tabù diventa un super potere.

In attesa dell’arrivo del libro nelle librerie fisiche e online (manca pochissimo, si può acquistare dal 29 di ottobre 2020) abbiamo intervistato l’autrice Giorgia Vezzoli.

Giorgia Vezzoli

Ecco cosa ci ha raccontato!

1) Ciao Giorgia! Ti puoi presentare per chi ci legge?

Mi chiamo Giorgia e sono una poetessa, scrittrice e comunicatrice. Scrivo da sempre e lo faccio in tanti modi. Mi piace, in particolare, scrivere storie evolutive che aiutino a cambiare l’immaginario collettivo disfando con amore i pregiudizi. Finora ho pubblicato una raccolta poetica e tre romanzi di narrativa. Uno di questi, “Mi piace Spiderman…e allora?” è diventato un piccolo classico della letteratura femminista italiana per l’infanzia. Sono attiva, in particolare, nel contrasto alle discriminazioni di genere e mi interessano i temi legati alla diversità.

2) Com’è nata l’idea di scrivere “Period Girl“?

È nata da una sfida che ho posto innanzitutto a me stessa: quella di cambiare l’immaginario delle mestruazioni, soprattutto per poter essere d’aiuto alle ragazze in procinto di avere il menarca a vivere bene questo avvenimento. Credo infatti che ci siano ancora diversi pregiudizi, se non addirittura uno stigma in alcuni casi, nei confronti delle mestruazioni, a partire dal semplice fatto che spesso sono ancora “innominabili”. Quante parole alternative conosciamo per definirle? Ci sono diversi libri divulgativi molto belli sulle mestruazioni, ma credo ancora pochissime storie di narrativa in cui le mestruazioni sono vere e proprie protagoniste.

3) A che pubblico ti rivolgi con questo romanzo?

Mi rivolgo in particolare alle ragazzine ma il romanzo, in realtà (come spesso accade nei miei libri) è godibilissimo anche per gli adulti e per le adulte. Se devo pensare a un target, direi che il romanzo è adatto alle ragazze dai 10 ai 110 anni, ai maschi coraggiosi e alle persone desiderose di abbattere i pregiudizi.

4) Il fatto che i super poteri di Robin, la protagonista del libro, siano legati al mondo naturale (sono in grado di contrastare cambiamenti climatici e deforestazione, per esempio) ha qualcosa a che fare con il mito secondo il quale le piante muoiono in seguito al tocco di una donna mestruata?

Diciamo che lo ribalta totalmente. Al contrario di questo mito, il romanzo, infatti, pone l’attenzione sul legame un po’ magico e misterioso delle mestruazioni con la natura. Basti pensare che le mestruazioni si presentano normalmente ogni ventotto giorni, un periodo che corrisponde al ciclo della luna.

5) Quali sono, secondo te, i miti sulle mestruazioni che ancora oggi tocca sentire di più?

Più che miti, penso che ci siano ancora dei forti pregiudizi. Le mestruazioni hanno a che faro con la sessualità e i genitali femminili, già di per sé ancora un tabù, uniti al sangue, che nella nostra cultura associamo spesso a qualcosa che ci fa senso piuttosto che a un componente prezioso della vita (nel libro cerco di ribaltare anche il pregiudizio sul sangue). Queste due cose insieme bastano già per farci capire quanta difficoltà ci sia a viverle e parlarne apertamente.

6) Sei d’accordo con Gloria Steinem nel suo “If Men Could Menstruate”** quando dice che se le mestruazioni le avessero gli uomini sarebbero qualcosa di positivo, di cui vantarsi, e al fenomeno verrebbe data molta attenzione?

Probabilmente ha ragione. La cultura patriarcale, in cui purtroppo siamo ancora ampiamente immers*, considera ciò che è femminile come qualcosa di inferiore e di svilente rispetto alle caratteristiche convenzionalmente attribuite al maschile. Se gli uomini avessero le mestruazioni, dunque, oggi avremmo probabilmente una società scandita dai loro ritmi e il fenomeno delle mestruazioni rappresenterebbe un simbolo di potere.

** [Chi volesse leggere “If Men Could Menstruate” di Gloria Steinmen lo trova qui (lingua inglese)]

7) Come ti sembra l’educazione mestruale oggi?

Penso che esistano tanti libri divulgativi molto belli e che ci sia un generale tentativo di approccio contemporaneo all’educazione sulle mestruazioni. Per fortuna, stanno nascendo anche degli incontri dedicati alle ragazzine proprio su questo tema. Si parla più spesso di “kit del primo ciclo” (che io chiamo nel romanzo “kit del primo mestruo”, per maggiore correttezza), ma in generale abbiamo ancora tanta strada da fare, come tutto ciò che riguarda la sfera dell’educazione sessuale in generale.

8) Come mai hai deciso di non proseguire con il tuo blog “Vita da streghe”, nonostante la pagina Facebook sia ancora attiva e molto seguita?

Il blog richiedeva molto tempo e io ne avevo davvero poco per cui ho deciso di dedicarmi solo alla pagina Facebook condividendo le notizie che ritenevo importanti. Ho, in generale, preferito trasferire il mio attivismo nella letteratura e nella scrittura di storie innovative che secondo me hanno una funzione importantissima perché favoriscono un processo di identificazione e rendono concreti punti di vista differenti, sfruttando così la mia creatività e anche un po’ il mio lato poetico.

9) Cosa diresti a una ragazzina a cui deve ancora arrivare il menarca?

Le direi di essere orgogliosa delle sue mestruazioni e magari le farei leggere il mio libro! L’ho scritto apposta perché contiene un po’ tutto ciò che penso sulle mestruazioni in modo semplice. Inoltre le consiglierei – o meglio consiglierei ai suoi genitori – di partecipare a uno degli incontri, come quelli dell’ostetrica Paola Maria Lussoglio che ho ringraziato nel mio libro, dedicati alle piccole donne e alle loro mamme.

10) C’è qualcosa che non ti ho chiesto e di cui invece avresti voluto parlare?

Period Girl” offre tanti spunti di lettura, soprattutto nella sua conclusione. Un tema molto importante di cui non abbiamo parlato è quello della crisi climatica. Il superpotere di Robin risulterà infatti particolarmente utile a contrastare la deforestazione e dunque i cambiamenti climatici. Nella storia, Robin ci insegna dunque anche l’importanza di rispettare la natura, con la quale siamo tutti e tutte profondamente conness* e ad affrontare le complesse sfide del mondo attraverso la collaborazione. Period Girl, infatti, sarà tutt’altro che un’eroina solitaria.

Ringraziamo Giorgia per il tempo che ci ha dedicato!

Ricordiamo che il libro sarà in vendita nelle librerie fisiche e online il 29 ottobre 2020 (ecco il link per acquistarlo su Amazon e sul sito della casa editrice Settenove); ecco come sarà la copertina:

Nel frattempo, se già non lo fate, potete seguire Giorgia Vezzoli su Instagram, Twitter e su Facebook (attraverso la sua pagina “Vita da streghe”); vi lasciamo anche la sua pagina web ufficiale!

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Di Stella Fumagalli

Classe 1986, scrivo su diversi blog dal 2011.
Sono un'appassionata di scienza, femminismo, animali, film horror e tatuaggi.
Amo leggere, odio cucinare, sono intollerante con chi non tollera.
Stay human.

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